Prima parte

Si chiama caducità. È una “qualità delle cose” (recita Treccani), il loro “esser destinate a cadere o a perire”. E si può ben dire che, almeno in letteratura, questo della caducità è (paradossalmente) il tema più duraturo tra tutti. Vi è fin dall’inizio. Dal primo momento che pose mano allo scrivere, l’uomo si è confrontato con la caducità delle cose. E di sé. Costituisce il cuore e il tema portante del più antico racconto a noi pervenuto. Scritto su tavolette d’argilla, restituite dal deserto.

Quanto oggi mi appresto a scrivere non si riferisce ad un tempo troppo recente.

Si tratta di una storia che mi ha molto colpito e risale oramai a diversi mesi fa.
Non so perchè non mi è capitato di scriverne prima. Ho preferito aspettare, per una forma di pudore forse, o di discrezione nei confronti dei protagonisti, di cui, come al solito, non farò nome...

Passeggiamo immersi nella quiete del giardino di una bellissima Casa di riposo di Moncalieri.
Il parco interno alla Struttura è completamente spopolato, c'è pace e un sole generoso ci scalda le spalle.

Oggi la Funzione è prevista nella chiesa interna alla Villa, solo in seguito ci muoveremo verso il cimitero, e come al solito io sono arrivato con buon anticipo...

Quest’anno mi è capitato di organizzare un funerale alquanto particolare.
Il mio avvocato E.F., che oltre ad essere il mio avvocato è anche un mio grande amico, mi telefona alla fine di ottobre del 2013, preannunciandomi che una sua assistita versa in gravi condizioni in una casa di riposo della collina torinese...

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